QUALITA’ OTTICA E INDICI DI TOLLERABILITA’

Quando si parla di qualità ottiche del vetro usato in edilizia c’è molta confusione su quale siano le norme a cui fare riferimento. In questo capitolo cercheremo di fare chiarezza procedendo dapprima all’individuazione della norma corretta da applicare a seconda dei casi e poi, esaminando brevemente il contenuto di tali norme.
1. VETRATE ISOLANTI
Se ci riferiamo ad una vetrata isolante destinata all’impiego in edilizia (sia essa formata da vetro stratificato, da vetri float o da vetri temperati o induriti) il documento a cui fare riferimento è l’ UNI TR 11404/2011.
Il documento discrimina tra aspetti visibili che non costituiscono difetto perché derivano dalle caratteristiche fisiche dei materiali ed altri che invece sono da considerarsi come della difettosità, fissando per questi ultimi i limiti ammissibili sulle vetrate.

ATTENZIONE

1.1. METODO DI ESAME
La posizione dell’osservatore è ad un metro dalla vetrata (distanza questa che migliora il livello di qualità rispetto a quella prevista dalle norme), osservando dall’interno verso l’esterno, in posizione ortogonale all’elemento esaminato.ATTENZIONE1

La vetrata va inoltre esaminata in trasparenza, osservando quindi lo sfondo e non la superficie. In sede di valutazione non devono essere evidenziate sulla superficie, le porzioni oggetto di contestazione. La valutazione delle difettosità va effettuata in condizioni di luce naturale diffusa (overcast sky) senza irraggiamento diretto e senza la presenza di luce artificiale.

ATTENZIONE2

Anche le vetrate poste all’interno vanno valutate con luce diffusa.
Al fine di valutare il grado di percezione del difetto, la vetrata dovrà essere scomposta, secondo lo schema di figura, in tre “zone”:

 


zona di battuta (B):
Larghezza 18mm (ad eccezione di danneggiamenti meccanici di bordi, nessuna restrizione);
zona bordo (P-perimetrale): Superficie 10% dell’altezza e della larghezza del vetro in luce (valutazione meno severa) Nel caso di vetrate con superficie > 4 m2, superficie 15% dell’altezza e della lunghezza del vetro in luce;
zona principale (V di visione): valutazione molto severa.

Difetti ammissibiliDifetti ammissibili pt 2

1.2. ASPETTI VISIVI TOLLERABILI
Colore intrinseco: Tutti i materiali utilizzati per le vetrate hanno un colore intrinseco che diventa più visibile con l’aumento dello spessore. Le variazioni di colore dovute allo spessore e al colore intrinseco non sono un difetto.
Aspetto dell’intercapedine: L’intercapedine della vetrata isolante non deve presentare impurità oltre i limiti ammessi nel prospetto che segue. Nell’intercapedine inoltre possono essere presenti esigue quantità di sali disidratanti dovute al processo produttivo.
Il distanziatore può essere tagliato e giuntato con angolari o piegato. Nel caso di distanziatore piegato, la curvatura o lo schiacciamento derivanti da lavorazioni meccaniche non sono un difetto, ma una caratteristica migliorativa.
Inoltre su ogni vetrata possono essere presenti fori per l’inserimento del gas e giunzioni che non sono difetti in quanto necessari al processo produttivo.
Sigillatura perimetrale delle vetrate isolanti: Se per motivi di montaggio la sigillatura perimetrale della vetrata isolante in uno o più punti non venisse coperta dal telaio, è possibile che nella zona della sigillatura perimetrale si vedano segni residui dovuti al processo di produzione i quali non costituiscono difetto.

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