DIFETTOSITA’ LEGATE ALLE INTERAZIONI CHIMICHE

INTERAZIONI CHIMICHE

Alcuni componenti chimici lasciano sulle superfici del vetro corrosione e tracce residue, soprattutto dopo un contatto prolungato.
Questi componenti chimici possono essere:

Schizzi di malta, accumuli di calce o cemento, detergenti acidi, solventi contenenti siliconi, resine acriliche per la laccature e il ritocco delle superfici in pietra, coloranti per superfici a base di leganti e silicati di potassio, coloranti interni pronti per l’uso a base di silicati di potassio, prodotti intensivi per la rimozione di vernice, sali di fluoro contro la formazione di muffe e funghi (soprattutto se utilizzati in formato spray) ed altri.

Il vetro deve essere lavato spesso al fine di rimuovere lo sporco accumulato in superficie e per evitare che si macchi.
Sul vetro si creano macchie quando il sodio contenuto nel vetro reagisce con l‘umidità dell‘aria. Il sodio, se abbinato a piccole quantità d‘acqua, può dare origine all‘idrossido di sodio, una sostanza corrosiva per il vetro.
Se l‘idrossido di sodio rimane sulla superficie del vetro per un periodo di tempo prolungato, il vetro stesso verrà danneggiato in modo permanente e potrebbe rendersi necessaria la sua sostituzione. L‘idrossido di sodio può essere facilmente rimosso mediante l‘uso di acqua con aggiunta di normali detergenti per i vetri, ad esempio acqua e alcool oppure acqua e ammoniaca.

SALDATURE, BITUMAZIONE E TAGLIO CON IL FLESSIBILE1.png

Nel caso vengano effettuati lavori di saldatura e abrasione, taglio con flessibile in prossimità dei vetri, è necessario prevedere una protezione adeguata delle superfici dei vetri da scintille, vapori, schizzi e quant’altro, dal momento che tali particelle provocano bruciature e danni permanenti.
Nel caso sia necessario bitumare locali già vetrati, occorre proteggere adeguatamente i vetri isolanti. La sola apertura delle finestre non è sufficiente.

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